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sabato 24 settembre 2011

Quando Fare Un’Assicurazione Sanitaria Per Andare All’Estero

Inserito alle: 08:47:05  
Archiviato in: Assicurazioni sulla vita

Quando state per fare un viaggio all’estero è importante che sappiate una cosa fondamentale: non sempre basta semplicemente avere la tessera sanitaia.

Se ti trovi all’interno della Comunità Europea e nell’area Shengen, devi portare con te naturalmente la tua tessera sanitaria oppure quella Europea.

Ma cosa copre la tessera sanitaria? Copre le prestazioni e le cure ma non quelle specialistiche. Per queste è necessario compilare un modulo specifico in ASL.

Ricordati che è necessario però richiedere un formulario specifico all’ASL in ogni caso per avere assistenza gratuita.

Se invece ti trovi in un paese dove non ci sono accordi con l’Italia e o l’Europa, dovrai stipulare un’assicurazione per il periodo di soggiorno, una polizza che copra sia le spese mediche che quelle sanitarie.

Queste saranno deducibili dalla dichiarazione dei redditi tranne quelle relative al rimpatrio (in questo caso leggete con cura la polizza che intendete stipulare per verificare se sono incluse).

giovedì 15 settembre 2011

Assicurazioni Per Medici: Il Governo In Aiuto di Precari e Giovani Professionisti

Inserito alle: 16:16:18  
Archiviato in: Assicurazioni sulla vita

L’art. 3 comma 5, lettera del Decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 prevede l’obbligo assicurativo per i medici.

L’obbligo tuttavia, una volta applicato, avrebbe messo in difficoltà i giovani medici ed i precari che, con il loro stipendio, non potevano sostenere i costi di mercato delle polizze.

Fortunatamente l’ordine del giorno 84 proposto dall’onorevole Benedetto Fucci farà si che il governo individui “urgentemente dei meccanismi di tutela nei confronti del personale medico e sanitario, per ciò che concerne la copertura dei costi delle polizze assicurative richieste, affinché il funzionamento del Sistema Sanitario Nazionale, e il rapporto medico/paziente vengano preservati dalle criticità segnalate”.

Le categorie in difficoltà che comprendono anche 8.000 precari avranno diritto a prezzi calmierati.

Questo permetterà di vivere sogni più tranquilli a categorie ad alto rischio come i ginecologi, gli ostetrici, i chirurghi, gli ortopedici ed i responsabili delle anestesie.

giovedì 16 giugno 2011

Isvap Rivela: Calo Del 22,8% Per il Ramo Vita Nel Primo Trimestre Del 2011

Inserito alle: 19:14:31  
Archiviato in: Assicurazioni sulla vita

L’Isvap (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo)analizzando i dati relativi alla raccolta premi assicurativa complessiva, rami vita e ramo danni (effettuata attraverso l’analisi dei dati riguardanti le imprese di assicurazione nazionali e le Rappresentanze per l’Italia di imprese di assicurazione con sede legale in Stati non appartenenti allo Spazio Economico Europeo ), fa notare come nel primo trimestre del 2011, se messo a confronto con i dati registrati lo scorso anno nello stesso periodo, si evidenzi un calo del 16,7% pari a 30.575,9 milioni di euro.

Secondo l’Istituto per la Vigilanza, il calo in questione andrebbe attribuito a una contrazione del 22,8%, anno dopo anno, dei premi vita (pari a 21.784,9 milioni di euro), con un’incidenza sul portafoglio globale vita e danni che si attesta al 71,2% (76,8% nello stesso periodo del 2010), in controtendenza invece il portafoglio danni, che totalizza 8.791 milioni di euro, cresce del 3,2%, con un’incidenza del 28,8% sul portafoglio globale (23,2% nello stesso periodo del 2010).

Analizzando le percentuali bisogna però tenere di conto, soprattutto per quanto riguarda la voce riferita alla netta contrazione della raccolta nel ramo vita che nel trimestre corrispondente al 2010 si era registrato, proprio per la raccolta del ramo vita, una percentuale sui generis che aveva determinato il massimo storico.

Al 31 marzo 2011, in Italia quindi, rispetto alla raccolta totale, i premi danni (Rc auto inclusa) hanno fatto registrare un’incidenza prossima al 29%, determinando così un netto rialzo sulla percentuale del 23,2%di incidenza sulla raccolta premi che era stata registrata nel periodo da gennaio a marzo del 2010.

A influenzare, anche se lievemente, le variazioni della raccolta premi del solo comparto danni (e di conseguenza la raccolta complessiva) ha influito sicuramente l’uscita dal lavoro diretto italiano di un’impresa nazionale, il cui portafoglio è stato totalmente assegnato, con effetto dal terzo trimestre 2010, a una Rappresentanza in Italia di impresa SEE.

Le medesime variazioni, infatti, se analizzate escludendo i dati relativi al primo trimestre 2010 della raccolta premi realizzata dalla suddetta impresa nazionale, evidenzierebbero per le imprese nazionali e le Rappresentanze in Italia di imprese extra SEE, un decremento della raccolta complessiva sempre pari al 16,7%, ma una crescita dei rami danni pari al 3,5%.

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