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mercoledì 20 aprile 2011

Assicurazioni Ramo Vita e Danni: Statistiche Sulla Raccolta Premi

Inserito alle: 10:11:10  
Archiviato in: Assicurazioni sulla vita

L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo (Isvap) ha da poco reso noti i dati di un’analisi attraverso cui viene rilevato che in Italia, durante lo scorso anno, la raccolta premi assicurativa riferita al ramo vita ha fatto registrare un aumento costante, anno dopo anno, dell’incidenza sul totale dei premi incassati da parte delle compagnie di assicurazione.

L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di Interesse Collettivo (Isvap) precisa inoltre che attraverso l’analisi dei dati è stato possibile stabilre le percentuali che riguardano tale aumento, come specificato in precedenza, la raccolta premi.

Nel ramo vita, nel 2010, rispetto al 2009 è stato attestato un incremento pari all’11,1% (9,4% in termini reali) che ha determinato un incidenza sul portafoglio assicurativo complessivo che dal 68,8% del 2009 è balzata al 71,5 % del 2010. Questo incremento nel giro di 12 mesi, ha così dimostrato che per ogni 100 euro di premi incassati dalle varie compagnie assicurative sparse sul territorio italiano, in media, quasi più di 70 euro stavano a rappresentare l’incasso da premi sulle assicurazioni sulla vita.

Nel dettaglio possiamo notare come i dati evidenzino un incremento pari al 4,8% rispetto al 2009 per quanto riguarda il ramo I (assicurazioni sulla durata della vita umana) con 67.718,3 milioni di euro, e al 58,3% rispetto al 2009 se prese in considerazioni le cifre riguardanti il il ramo III (assicurazioni le cui prestazioni principali sono direttamente collegate al valore di quote di OICR o di fondi interni ovvero a indici o ad altri valori di riferimento) con 15.405,9 milioni di euro.

Nel ramo danni, al contrario, sempre prendendo in considerazione i dati registrati e legati al 2010 si può evincere come l’attività nel ramo da parte delle compagnie di assicurazione sia diventata sempre più selettiva. Andando ad analizzare nel dettaglio le percentuali legate a questo ramo è possibile notare come la raccolta premi dei rami danni è scesa del 2,4% a 35,85 miliardi di euro a fronte di una contrazione dei soli premi per le assicurazioni riguardanti la Responsabilità Civile (RC) auto che sembra stata più contenuta, o almeno questo è quello che si evince dalla percentuale che la rappresenta pari allo 0,3%.

Il portafoglio premi dei rami R.C. autoveicoli terrestri e R.C. veicoli marittimi, lacustri e fluviali biondi ammonterebbe complessivamente a 16.995,8 milioni di euro (-0,3% rispetto al 2009), con un’incidenza del 47,4% sul totale rami danni (46,4% nel 2009) e del 13,5% sulla raccolta complessiva (14,5% nel 2009).
Per quanto riguarda l’incidenza della raccolta premi sul PIL essa è pari all’8,1% (7,7% nel 2009); in particolare, per i rami vita, l’incidenza è del 5,8% (5,3% nel 2009), per i rami danni è del 2,3% (2,4% nel 2009).

lunedì 14 marzo 2011

Isvap Mette Fine Al Conflitto Di Interesse Delle Banche ?

Inserito alle: 15:44:14  
Archiviato in: Assicurazioni sulla vita

Sembra migliorare la situazione che per un periodo ha visto le banche al centro di un conflitto di interesse.

Se in passato, salvo rare eccezioni, gli istituti di credito si limitavano, in sede di stipula di mutui immobiliari, a svolgere il ruolo di beneficiari nella vicenda assicurativa limitandosi a fare da intermediari tra il cliente e una compagnia assicurativa; con l’estendersi della protezione del credito i ruoli sono cambiati drasticamente.

Con l’aggiunta di rischi aggiuntivi come morte, una grave malattia, la perdita del lavoro improvvisa e in maniera conforme ad una prassi già largamente in uso in europa, i vari istituti di credito hanno iniziato ad espandere il proprio settore di interesse nel campo assicurativo, creando forti sinergie di prodotto e mettendo così nella condizione di essere in grado di proporre ai propri clienti opportunità convenienti di polizze in grado di coprire, sottoscrivibili direttamente allo sportello.

Per questo motivo, il 1° dicembre l’Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni (Isvap) è dovuto intervenire per cercare di mettere fine, con il suo nuovo regolamento, a questa situazione di conflitto d’interessi venutasi a creare tra banche ed assicurazioni vita e danni, legate alla stipula di un mutuo o prestito.

Con l’entrata in vigore di questo provvedimento le banche non potranno più assumere il doppio ruolo che le vedeva sia vendere assicurazioni a copertura incendio o a copertura di mutui e prestiti e nel contempo beneficiare di tali assicurazioni.

Gli istituti bancari si vedono così costretti ad abbandonare il ruolo di che gli permetteva di monopolizzare il mercato, realizzando provvigioni anche superiori all’ 80% dei premi.

Se fino a questo momento quindi le banche avevano potuto trarre un grande profitto da questa doppia veste (anche indirettamente tramite società dello stesso gruppo bancario), sopratutto nell’ambito della concessione di mutui od altri prestiti, da adesso in poi, con le nuove regole, non potranno più farlo.

Con l’entrata in vigore della nuova normativa voluta dall’Istituto di Vigilanza delle Assicurazioni (Isvap) questa situazione non potrà più ripresentarsi e ciò dovrebbe, almeno teoricamente, creando un’autentica concorrenza, rendere più convenienti le offerte sul mercato.

Altro aspetto fondamentale che si evince dal nuovo regolamento Isvap, è la possibilità per il cliente che decide di sottoscrivere l’assicurazione nella banca che gli ha concesso il mutuo o prestito di diventare il nuovo beneficiario, al posto della banca stessa.

sabato 19 febbraio 2011

Polizze Augusta Assicurazioni: Bene Vita Plus

Inserito alle: 16:55:15  
Archiviato in: Assicurazioni sulla vita

La polizza Bene Vita Plus, di Augusta Assicurazioni, è una polizza assicurativa che il cliente della compagnia di assicurazioni in questione può sottoscrivere se vuole conferire ai propri cari una maggiore serenità finanziaria nella sfortunata ipotesi di una propria premorienza durante il periodo contrattuale.

La polizza prevede infatti il pagamento del capitale assicurato nell’ipotesi di decesso dell’assicurato, con possibilità di poter prevedere il pagamento di un capitale aggiuntivo nel caso in cui il decesso sia avvenuto in seguito a infortunio, o nel caso in cui lo stesso infortunio abbia provocato una situazione di invalidità permanente dell’assicurato superiore al 70%.

Un’altra particolare clausola contrattuale prevede inoltre che nell’ipotesi di incidente stradale il capitale erogato ai beneficiari liberamente designati subisca un incremento fino al doppio si quanto stabilito in contratto.

La durata della polizza deve essere compresa tra un minimo di un anno e un massimo di vent’anni. In ogni caso, l’età massima del soggetto assicurato al termine della durata naturale della polizza non può superare i 75 anni.

Per dettagli: http://www.augusta.it/Prodotti/Persone/Famiglia/Bene-Vita-Plus/.

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