Coppie Di Fatto e Coperture Assicurative
Secondo il dossier “Famiglie in cifre”, stilato dell’Istat e diffuso nel novembre 2010, si è potuto constatare che in Italia le coppie di fatto sono 820mila (erano 564mila solo nel 2003), la metà delle quali con figli.
Nasce perciò l’esigenza di riuscire a tutelare, a livello normativo, queste coppie di fatto, fatta eccezione per alcuni casi in cui al convivente more uxorio, alcuni diritti, vengono già riconosciuti, come ad esempio nel caso di alcune casse sanitarie o compagnie assicurative che in assenza di una legge specifica sono libere di riconoscere il risarcimento o nel dubbio possono rifarsi alla decisione del giudice.
Le coppie di fatto stanno perciò compiendo una lenta conquista verso la tutela di quei diritti fino ad oggi riservati solo alle coppie riconosciute dalla legge.
Questo percorso però appare quanto mai lento e “faticoso” poiché deve fare a pugni con una burocrazia poco elastica. Prova ne sono le parole del funzionario del servizio legale dell’Ania (Associazione nazionale delle imprese assicuratrici), Enrico Grilli: «Per quanto riguarda gli indennizzi derivanti da danno di natura patrimoniale, parliamo cioè delle polizze tipo incendio, furto o invalidità da infortuni, il convivente non fa parte degli eredi legittimi, come sottolinea anche una sentenza della Corte costituzionale di alcuni anni fa».
Parole che dimostrano come ancora si è soliti rimanere ancorati a leggi poco elastiche e troppo radicate nel tessuto sociale.
Il sentiero da percorrere per il riconoscimento dei propri diritti per chi sceglie di vivere la propria vita fuori dalla famiglia tradizionale ed eterosessuale sembra assai dissestato e impervio da percorrere, ma questo non deve scoraggiarli. A ben pensare, tornando inietto con la memoria, un tempo anche separarsi era considerato reato.
