I prezzi delle assicurazioni aumentano anche a causa delle truffe per infortuni fittizzi.
L’ultimo caso è a Perugia dove un dipendente pubblico, la convivente e un medico compiacente sono riusciti a farsi risarcire in otto anni, a partire dal 2000, più di 170.000 €.
La truffa funzionava così: Il dipendente si rivolgeva al pronto soccorso di diversi ospedali facendosi certificare una serie di lesioni fisiche a causa di cadute e tamponamenti vari.
Il medico si occupava di prolunfare la inabilità al lavoro. Tuttavia ad un controllo dell’inail il malato risultava abile. La truffa era corredata da ricevute fiscali false per numerose prestazioni sanitarie.
